Il Gruppo Il Sole 24 Ore con l’associazione “Wondy Sono Io” alla ricerca di nuovi sguardi narrativi sulla resilienza.


In occasione della IX edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente, il Gruppo Il Sole 24 Ore in collaborazione con l’associazione “Wondy Sono Io” lancia la prima edizione del premio letterario “Parole nuove – Il libro nel cassetto” rivolto a romanzi inediti dedicati al racconto della resilienza: dalle esperienze intime e personali, fino alle dimensioni collettive che attraversano la società.

Ci sono storie che nascono nelle crepe, dove la vita sembra cedere e invece trova nuove forme. 
“Parole nuove – Il libro nel cassetto” è un invito a raccontarle: a dare voce a chi attraversa il dolore, le difficoltà, la trasformazione, la rinascita. Un premio che cerca parole nuove, parole capaci di illuminare la resilienza in tutte le sue sfumature — intime e collettive — dalla fragilità personale agli eventi che segnano il nostro tempo. Perché ogni storia, se osservata con occhi nuovi, può diventare una possibilità. Sono queste le storie che vogliamo raccogliere e, insieme alla giuria, selezionare per portarle al grande pubblico con l’idea, nel contempo, di esaudire piccoli e grandi sogni nascosti nei cassetti.

Il Premio è rivolto ad autori italiani e stranieri, anche non esordienti, per testi inediti scritti in lingua italiana. Possono partecipare, dunque, autori che hanno già pubblicato un libro con una casa editrice o in autopubblicazione, ma anche autori alla loro opera prima. Consulta il regolamento completo e candida il tuo testo.

Il vincitore, scelto a insindacabile giudizio di una Giuria d’eccezione, avrà l’opportunità di pubblicare il proprio inedito con la casa editrice Il Sole 24 Ore.

Il premio “Parole nuove – Il libro nel cassetto” è realizzato dal Gruppo Il Sole 24 ORE in collaborazione con il Premio Wondy di letteratura resiliente, istituito dall’associazione culturale “Wondy Sono Io” nel 2018 in memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso (1974-2016), conosciuta con il soprannome Wondy  che aveva raccontato nel memoir ‘Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro’ (Rizzoli, 2014), il suo modo ironico di affrontare la malattia. Il Premio Wondy viene assegnato ogni anno ed è riservato a libri già editi che attraverso la forma del romanzo esprimono il concetto di resilienza a 360 gradi. 
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